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Panissa vercellese

 

Eccomi con un altro risotto ma non uno qualsiasi ma la panissa vercellese… le ricette che si tramandano nel mio paese sono diverse di casa in casa… quindi figuriamoci se la spaccerò come la ricetta ufficiale, ma questa è quella di casa mia
Il lardo che ho utilizzato mi è stato regalato da un allevatore di maiali… i salami della duja li prendiamo in cascina, il riso è il carnaroli, l’unico che utilizziamo a casa mia per i risotti… ed i fagioli… sono quelli del mio vicino di casa, anche se la ricetta direbbe di utilizzare quelli di Saluggia…
Quindi? Vi ho incuriosito un po’? Lo so la foto non ha una gran qualità ma cercate di capirmi… mia mamma mi chiamava, la macchina fotografica era scarica ed il cellulare ha fatto quello che ha potuto…

Ecco la ricetta per 8 persone:
700g di Riso carnaroli
1 salame e mezzo della duja (salame sotto grasso)
500g di fagioli di Saluggia
2 bicchieri di buon barbera
70g di lardo
1 cipolla di media grandezza
2 cucchiai di concetrato di pomodoro (i puristi non lo mettono)
1 bel pezzo di cotenna di maiale bella pulita
4 foglie di alloro
Per il brodo:
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
Pulire i fagioli e metterli a mollo per almeno 12 ore, (una notte) al mattino utilizzare l’acqua dell’ammollo per far cuocere i fagioli a fuoco lento per almeno 2 ore, mettendo anche il pezzo di cotenna, la carota e la cipolla per preparare un buon brodo.
Tritare il lardo finemente ed anche la cipolla, mettere in padella il lardo e poi la cipolla per farla imbiondire, pulire i salami della duja, togliere loro la pelle e poi tritarli grossolanamente con le mani ed inserirli in padella quando la cipolla si sarà colorita. (In realtà si dovrebbe usare la pentola di rame stagnata..) Poi inserire il riso, farlo tostare per un minutino, aggiungere il vino e far evaporare e poi iniziare a far cuocere il riso aggiungendo la conserva di pomodoro ed il brodo , dal quale avremo tolto i fagioli e messi da parte, la carota e la cipolla vanno scartate… la cotenna dovrebbe esser tagliata a cubetti ed inserita nel riso (ma a casa mia non si fa…). Quando il riso sarà quasi cotto aggiungere i fagioli e far asciugare il riso che in questo caso non dovrà essere propriamente all’onda…
Aggiungere secondo il proprio gusto il pepe e poi… se proprio non riuscite a farne a meno… aggiungete anche il parmigiano grattugiato (che in realtà non ci vorrebbe…)
Non è il solito risottino in bianco… e non è molto leggero… ma è tanto gustoso…
e domani vi presento la paniscia novarese.
Vercelli e Novara sono vicinissime ma le versioni di questo primo piatto sono molto diverse tra loro nel gusto, nell’aspetto ma anche nel nome.

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9 Responses to “Panissa vercellese”

  1. 15 marzo 2012 at 00 #

    mia madre…..me la faceva a ferragosto!!! nostalgy!

  2. 20 marzo 2012 at 00 #

    ottima…mi viene fame solo a guardareeeeeeee!!!

  3. 20 marzo 2012 at 00 #

    Mamma mia da svenire……………….come me ne farei una scodella intera!!!
    Buonissima!! Ti copio la ricetta…qui non troverò proprio tutti gli ingredienti tipo il salame della duja ma ne troverò un degno sostituto!!!
    Complimenti….e anche la foto rende perfettamente l’idea! Sono venuta attirata da quella!!!

    • 20 marzo 2012 at 00 #

      la foto è una ciofeca… se la fai verrà ancora piu’ bella!!! Usa della pasta di salame o della salsiccia, non è la stessa cosa ma possono andar bene. ciao

  4. 20 marzo 2012 at 00 #

    Ciao maestra di risotti!!!!:D Bacio bacio baciooooo

  5. 22 marzo 2012 at 00 #

    Ti ringrazio per essere passata ed avermi lasciato il tuo commento 🙂

  6. 25 marzo 2012 at 00 #

    Ciao Ale! Che bontà il tuo risotto:slurp! Con te scopro sempre tante ricette nuove…che brava che sei! Bacissimi

  7. 25 marzo 2012 at 00 #

    adoro risotti, che meraviglia, grazie Ale!!!1